Rettifica delle leghe di titanio: mole, fluidi e parametri
Pubblicato: · Di XCM CNCvisualizzazioni: 159
La rettifica del titanio comporta l’applicazione di forze e temperature elevate, con conseguente forte usura della mola, fenomeni di adesione, reazioni chimiche e rischi per l’integrità della superficie. La presente guida fornisce indicazioni relative all’abrasivo, alla granulometria, al legante, alla durezza, alla struttura e alla porosità, oltre a dati sul flusso e sulla formulazione del refrigerante. Viene effettuato un confronto tra i parametri convenzionali di rettifica piana, cilindrica e interna, le condizioni di avanzamento lento e le tecniche di finitura a bassa sollecitazione. Vengono inoltre sintetizzati i metodi di lavorazione criogenica, sotto vuoto, con gas inerte, a secco con elettricità statica e assistita da ultrasuoni, compresi i vantaggi previsti e i limiti pratici. Le tabelle numeriche supportano la scelta delle mole e l’impostazione prudente dei processi produttivi per la lavorazione.
1. Perché il titanio è difficile da rettificare
Caratteristica
Spiegazione
Bassa produttività
Le mole si consumano rapidamente e il rapporto di rettifica è basso. A parità di condizioni, il rapporto di rettifica è pari a 1.53 per il Ti-6Al-4V contro un valore di 71.5 per l’acciaio al carbonio di grado 45.
Alta temperatura
Lo scorrimento, l’attrito e le deformazioni elastoplastiche intense generano un notevole calore. A condizioni comparabili, la temperatura di rettifica del Ti-6.5Al-3.5Mo-2.5Sn-0.3Si è 1.5-2 volte superiore a quella dell’acciaio di grado 45 e può raggiungere i 1000°C.
Forza elevata
La forza radiale supera quella tangenziale. La forza di rettifica totale è superiore di circa 30% rispetto a quella dell'acciaio di grado 45 e da due a tre volte superiore a quella dell'acciaio al carbonio ordinario.
Guasto improvviso a una ruota
L'adesione, la diffusione e la reazione chimica tra il titanio e i granuli abrasivi accelerano l'usura della mola.
Difficoltà nel controllo dell'integrità della superficie
Le alte temperature favoriscono la formazione di tensioni residue di trazione, la contaminazione degli strati superficiali, la rugosità, le bruciature da rettifica e le microfessurazioni.
2. Scelta di una mola
Elemento
Linee guida per la selezione
Abrasivo
Il carburo di silicio verde GC (TL) e il carburo di silicio al cerio CC (TS) presentano un’adesione relativamente bassa. Anche i superabrasivi RVD al diamante (JR) e CBN (JLD) mostrano una buona stabilità nei confronti del titanio.
Determinazione
Le granulometrie più comuni vanno da 36-80.
Obbligazione
Le mole vetrificate sviluppano una forza maggiore; quelle a legante resinoso, in genere, generano temperature e forze inferiori.
Grado
Con grana 60, durezza K-M (ZR1-Z1) possono garantire una buona produttività. Le ruote più morbide riducono la forza e la temperatura, ma si consumano più rapidamente.
Struttura e porosità
Sono indicate strutture da mediamente aperte ad aperte, con numero da 5-8. Per la rettifica di forma e di precisione è possibile utilizzare una struttura più densa per mantenere il profilo della mola e la finitura.
Caratteristiche delle ruote
Grezzo cilindrico
Finitura cilindrica
Superficie ruvida
Finitura superficiale
Soglia
Abrasivo
GC (TL)
GC (TL)
GC (TL)
GC (TL)
GC (TL)
Determinazione
46
60
36 o 46
46 o 60
24 o 36
Struttura
6-8
6-8
6-8
6-8
4-7
Durezza
J (R3)
K (ZR1)
K (ZR1)
K (ZR1)
M (Z1)
Obbligazione
V (A)
V (A)
V (A)
V (A)
V (A)
3. Selezione del fluido di rettifica
Il fluido deve raffreddare, lubrificare e lavare la zona di macinazione.
Dovrebbe impedire l'adesione e la reazione chimica tra il titanio e l'abrasivo.
Garantire una portata di almeno 0,5 L/min per ogni millimetro di larghezza della ruota, aumentando la portata all’aumentare della velocità della ruota. La capacità del serbatoio dovrebbe essere pari a circa 1,5-3 volte la portata, per mantenere il fluido a temperatura bassa.
I trucioli di titanio sono infiammabili; adottare le necessarie precauzioni antincendio quando si utilizzano fluidi a base di olio.
Tra i fluidi consigliati figurano: soluzione di nitrito di potassio; nitrito di potassio più formiato di sodio; soluzione di nitrito di sodio; nitrito di sodio più formiato di sodio; soluzione di nitrito di ammina; oppure olio altamente clorurato.
Per la rettifica a avanzamento lento, una formula di partenza in massa è la seguente: 1% di nitrito di sodio, 0,5% di benzoato di sodio, 0,5% di glicerolo, 0,4% di trietanolamina e, per il resto, acqua.
4. Parametri generali di rettifica
Parametro
Superficie ruvida
Finitura superficiale
Grezzo cilindrico
Finitura cilindrica
Ruvidità interna
Finitura interna
Velocità della ruota, m/s
15-20
15-20
15-20
15-20
20-25
20-25
Velocità del tavolo, m/min
14-20
8-14
–
–
–
–
Velocità del pezzo, m/min
–
–
15-30
15-30
15-45
15-45
Avanzamento radiale/profondità, mm
0.025
0.01 al massimo
0.025
0.01 al massimo
0.01
0.005 al massimo
Avanzamento trasversale, mm/stroke
0.5-5
0.5-5
–
–
–
–
Avanzamento longitudinale pari alla larghezza della ruota B
–
–
1/5 B
1/10 B
1/3 B
1/6 B
Il GC60JV (TL60R3A) La mola indicata in questa tabella è destinata alla rettifica a umido; per la rettifica a secco utilizzare una mola più morbida. Se per la sgrossatura e la finitura si utilizzano configurazioni separate, utilizzare una mola più dura per la sgrossatura e una di grado più morbido per la finitura. Per la rettifica superficiale o esterna con mole di diametro superiore a 350 mm, utilizzare una grana più morbida. La larghezza interna della mola non deve superare 1,5 volte il diametro della mola stessa, e i dati indicati si applicano alla rettifica a umido di fori da 20 a 50 mm la cui lunghezza è pari a 2,5 volte il diametro.
5. Rettifica a passata profonda
La rettifica a avanzamento lento, detta anche rettifica a avanzamento lento con taglio profondo, prevede profondità fino a 30 mm, circa 100-1000 volte superiori a quelle della rettifica convenzionale, con avanzamenti del pezzo compresi tra 5 e 300 mm/min. È possibile ottenere le dimensioni e la forma finali con una o più passate. La precisione dichiarata è di 2-5 μm, rugosità superficiale Ra è compresa tra 0,16 e 0,63 μm e la produttività è da una a cinque volte superiore a quella della rettifica convenzionale. Viene utilizzata principalmente per la rettifica di forma e per scanalature profonde.
Ruota
Velocità delle ruote
Profondità ap
Velocità del tavolo
GC60G-JV (TL60R1-R3A)
30 m/s
1-2 mm
70 mm/min
Utilizzare una mola più dura quando è richiesto un valore di rugosità inferiore. Per la rettifica di forma è possibile ravvivare la mola con rulli diamantati o in acciaio.
6. Rettifica a bassa tensione
La rettifica a bassa sollecitazione rimuove un piccolo margine di asportazione per ridurre le sollecitazioni residue ed evitare bruciature, deformazioni e fessurazioni sui componenti in titanio sottoposti a forti sollecitazioni. Prevede l’uso di una mola più morbida, sottoposta a frequenti ravvivature, un avanzamento radiale e una velocità ridotti, nonché un abbondante utilizzo di fluido adeguato; tuttavia, la produttività risulta bassa.
Parametro
Rettifica piana
Rettifica cilindrica
Ruota
GC60GV (TL60R1A)
GC60GV (TL60R1A)
Velocità delle ruote
10-15 m/s
10-15 m/s
Avanzamento radiale
0.005-0.013 mm/stroke
0.005-0.013 mm/stroke
Velocità del tavolo
12-30 m/min
–
Velocità del pezzo
–
20-30 m/min
Fluido
Fluido da taglio a base di olio o soluzione di nitrito di potassio
Fluido da taglio a base di olio o soluzione di nitrito di potassio
Per il margine finale di 0,25 mm, asportare 0,20 mm con una velocità di 0,013 mm per corsa, quindi asportare gli ultimi 0,05 mm con una velocità di 0,005 mm per corsa.
Altri metodi in fase di sviluppo per la lavorazione del titanio
Taglio criogenico: L’azoto liquido a -180 °C o il fluido a bassa temperatura a -76 °C controllano le condizioni di taglio e limitano l’usura degli utensili causata dal calore.
Taglio sottovuoto: L'esclusione dell'aria impedisce che si verifichino reazioni tra il titanio e gli agenti contaminanti presenti nell'atmosfera, che riducono la durata degli utensili.
Taglio con gas inerte: Un ambiente inerte locale isola la superficie con una procedura più semplice rispetto al taglio sotto vuoto completo.
Taglio a secco a freddo elettrostatico: L'aria compressa ionizzata assorbe calore durante la ricombinazione e forma una pellicola lubrificante di ossido nei punti di contatto tra utensile e truciolo e tra utensile e pezzo.
Foratura a vibrazione ultrasonica: Le vibrazioni di piccola ampiezza possono ridurre le dimensioni della zona di deformazione e la forza di taglio, limitare la formazione del bordo di accumulo, migliorare la stabilità dinamica e favorire la penetrazione del fluido, sebbene i carichi alternati possano ridurre la durata dell'utensile.
Altri metodi includono il taglio laser, elettrochimico, elettromagnetico, a calore, a getto di liquido abrasivo e il taglio speciale assistito da trattamento termico.
Avete bisogno di assistenza tecnica per la lavorazione CNC?
Condividete il vostro disegno, materiale, obiettivo di tolleranza o domanda di applicazione. Il nostro team di ingegneri può aiutarvi a rivedere il percorso di lavorazione e a suggerire un passo successivo pratico.